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PAO dei cosmetici: come leggere il simbolo del barattolo aperto

Martina De Luca5 minAggiornato il 6 ottobre 2026
PAO dei cosmetici: come leggere il simbolo del barattolo aperto
Risposta rapidaSu creme, detergenti, fondotinta e molti altri cosmetici compare spesso un piccolo disegno che assomiglia a un barattolo aperto. Accanto o dentro il simbolo si trova un numero seguito dalla lettera M, per esempio 6M, 12M o 24M. È il PAO, acronimo di Period After Opening, cioè il periodo dopo l'apertura.
Che cosa significa 12M sul barattolo apertoPAO e data di durata minima non sono la stessa cosaQuando inizia a contare il PAOPerché non tutti i cosmetici mostrano lo stesso simboloIl PAO non è una promessa di prestazioni identiche in qualsiasi condizioneCosa fare se non ricordi quando hai aperto il prodottoPAO e prodotti mai apertiUn esempio corretto: leggere, non generalizzareLe tre cose da ricordare

Il significato è semplice: indica per quanto tempo quel prodotto, una volta aperto, è previsto possa essere usato nelle condizioni indicate dal produttore. Non è però una durata standard valida per tutti i cosmetici e non va confuso con la data di produzione o con una generica “scadenza” uguale per ogni crema.

Che cosa significa 12M sul barattolo aperto

Se sull'etichetta compare il simbolo PAO con la scritta 12M, il riferimento è a dodici mesi dall'apertura. Allo stesso modo, 6M indica sei mesi e 24M ventiquattro mesi. Il numero va letto sul proprio prodotto: non si può dedurre dal tipo di cosmetico né trasferire da una confezione simile.

La normativa europea prevede che l'indicazione sia collegata alla sicurezza e alla durabilità del prodotto dopo l'apertura. La durata viene stabilita nell'ambito della valutazione e della documentazione del cosmetico, non scelta a caso dal consumatore.

PAO e data di durata minima non sono la stessa cosa

Il Regolamento europeo sui cosmetici distingue la data di durata minima dal periodo dopo l'apertura. Per i prodotti con durata minima non superiore a 30 mesi è prevista l'indicazione della data entro cui il prodotto, se conservato correttamente, continua a svolgere la propria funzione ed essere conforme ai requisiti di sicurezza.

Quando invece la durata minima supera 30 mesi, la data di durata minima non è obbligatoria nello stesso modo; quando il concetto è rilevante, viene indicato il periodo dopo l'apertura tramite il simbolo del barattolo aperto seguito dal periodo espresso in mesi e/o anni.

Quando inizia a contare il PAO

Il riferimento è l'apertura del prodotto per l'uso. Per questo, se si vuole tenere traccia del periodo, può essere utile annotare la data di apertura in un punto discreto della confezione o in una nota personale. Non è necessario farlo per legge come consumatore, ma può evitare di affidarsi alla memoria dopo molti mesi.

Il PAO non parte dalla data di acquisto se il prodotto resta chiuso fino a un momento successivo. Allo stesso modo, non indica quando il cosmetico è stato fabbricato: sono informazioni diverse.

Perché non tutti i cosmetici mostrano lo stesso simbolo

Non tutti i prodotti hanno la stessa formulazione, lo stesso contenitore o le stesse condizioni d'uso. Inoltre, la normativa prevede casi in cui il concetto di durata dopo l'apertura non è rilevante, per esempio quando non esiste un'apertura vera e propria o quando la modalità di utilizzo rende il PAO non applicabile.

Per questo l'assenza del simbolo non va interpretata automaticamente come errore, e la presenza di 12M su una crema non significa che ogni prodotto della stessa categoria debba riportare dodici mesi.

Il PAO non è una promessa di prestazioni identiche in qualsiasi condizione

L'indicazione presuppone che il cosmetico venga conservato e utilizzato secondo le istruzioni. Lasciare una confezione esposta a calore intenso, contaminare ripetutamente il prodotto con mani o strumenti sporchi o ignorare le precauzioni riportate in etichetta può alterare le condizioni reali d'uso.

Per questo, oltre al simbolo, è importante leggere anche eventuali indicazioni di conservazione e precauzioni specifiche. Il PAO è una parte dell'etichetta, non l'unica informazione da considerare.

Cosa fare se non ricordi quando hai aperto il prodotto

Se la data di apertura è incerta, non esiste un calcolo affidabile che permetta di ricostruirla dal PAO. Controllare confezione e istruzioni può aiutare a capire quali indicazioni siano disponibili, ma non bisogna inventare una data.

Quando un cosmetico presenta cambiamenti evidenti e inattesi di odore, colore, consistenza o separazione rispetto a come appariva normalmente, è prudente interromperne l'uso e verificare le indicazioni del produttore. Se compaiono irritazione o reazioni importanti, il problema non va risolto semplicemente “azzerando il conteggio” del PAO.

PAO e prodotti mai aperti

Un cosmetico ancora sigillato non va interpretato usando il numero di mesi del PAO come se fosse il tempo trascorso dall'acquisto. Il PAO riguarda l'uso dopo l'apertura. Per il prodotto chiuso contano invece la durata minima applicabile, le informazioni di etichetta, il lotto e le condizioni di conservazione previste.

Se una confezione è molto vecchia, danneggiata o conservata in condizioni anomale, è meglio chiedere indicazioni al produttore o al rivenditore invece di dedurre la sicurezza dal solo simbolo.

Un esempio corretto: leggere, non generalizzare

Supponiamo che un cosmetico riporti il barattolo aperto con 6M. L'informazione utile è: quel prodotto indica un periodo di sei mesi dopo l'apertura. Non significa che “i cosmetici durano sei mesi”, né che una crema senza 6M sia automaticamente scaduta.

La regola pratica è quindi molto semplice: identificare il simbolo, leggere il numero associato e seguire le istruzioni della confezione specifica.

Le tre cose da ricordare

Il simbolo del barattolo aperto è quindi uno strumento pratico per orientarsi nell'uso dei cosmetici. La lettura corretta evita due errori opposti: buttare prodotti basandosi su regole inventate oppure continuare a usarli ignorando il periodo e le precauzioni indicati in etichetta.

Fonti

Martina De Luca
Martina De Luca · estetista diplomata e redattrice di skincare quotidiana
Martina De Luca è un'estetista diplomata con una passione per la cura della pelle e la comunicazione. Attualmente ricopre il ruolo di redattrice per 'Bellezza Quotidiana', un magazine online italiano dedicato alla belle…

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